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Gli adattamenti dei troglobi      

 

Tra i caratteri morfologici più cospicui  dei  troglobi sono da sottolineare la scomparsa degli  occhi  e  del pigmento e, nel caso degli insetti, delle  ali,  fenomeni che individuano  la  cosiddetta  "evoluzione  regressiva" o meglio "rudimentazione strutturale".       L'allungamento di arti ed appendici  è  forse  uno  dei fenomeni più vistosi  di  adattamento  all'ambiente  cavernicolo; la specializzazione a tale ambiente è  qua  si sempre correlata con un aumento  dello  sviluppo  di  queste strutture: le lunghe antenne di  insetti  e  crostacei troglobi svolgono un ruolo tattile  di  indubbio  vantaggio nella completa oscurità; in secondo luogo  favorisce il funzionamento dei numerosi organi  di  senso  (chemiorecettori, igrorecettori,  recettori  di  tatto,  ecc.) ampliandone a distanza il raggio di azione.       Il grande sviluppo delle setole è invece correlato   con la capacità  di  percepire  movimenti  dell'aria  e  dell'acqua.                                                                 Vari e speciali organi di senso sono  stati  osservati nei cavernicoli, non sempre chiara, però, è la  loro funzione: in taluni Coleotteri Batiscini è stata  osservata una struttura lamellare spiralizzata che sembra   essere un recettore di raggi infrarossi, una  sorta  di  occhio termico che consentirebbe di  individuare  altri  esseri viventi nell'oscurità.       Il senso dell'olfatto è particolarmente sviluppato   nei troglobi, circostanza dimostrata dalla velocità con   cui giungono alle esche odorose poste anche a  notevole  distanza.       Un altro caratteristico adattamento  dei  troglobi  terrestri, in particolare dei Coleotteri, consiste  nel  lo sviluppo inconsueto  delle  superfici  addominali  e  delle elitre, che tendono ad assumere una  forma  globo  sa; tale condizione è strettamente in relazione con una   riduzione delle strutture respiratorie; la respirazione   si svolge così direttamente  attraverso  la  superficie  tergale dell'addome, ridotta a sottile membrana,  nella  camera respiratoria formata dalle elitre. In questo  modo l'insetto,  marcatamente  stenoigro,  può  assorbire  aria umida ed immagazzinarla all'interno  delle  elitre  per utilizzarla durante i  brevi  periodi  in  cui,  ad  esempio, attraversa zone più secche.       A livello fisiologico, il metabolismo rallentato è caratteristica comune; esperimenti effettuati hanno dimostrato come il consumo di ossigeno da  parte  dei  cavernicoli sia da 3 a 7 volte  inferiore  rispetto  alle  specie analoghe epigee.       Un altro adattamento evidente  risulta  a  livello  riproduttivo; i cavernicoli mostrano una  netta  diminuzione della fecondità, affiancata da un maggior  volume  delle uova e delle riserve vitelline, nonchè, in alcune   specie, la perdita dei cicli  riproduttivi  in  concomitanza con l'alternarsi delle stagioni; tale periodicità   si riscontra invece nelle specie troglobie troficamente   dipendenti da vettori trofici esterni - come  piene  periodiche, ibernazione o estivazione in grotta da  parte  di altre specie, ecc..