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Ecologia delle grotte      

 

Un problema fondamentale per la ricerca  ecologica    

 isolare e misurare con la maggiore  precisione  possibile, le variabili che descrivono un  dato  ambiente  e  secondariamente stabilirne le modalità di azione  sulla  comunità biotica.       Un successivo obiettivo è la conoscenza  delle  variazioni di certi attributi delle popolazioni  naturali  (quali struttura  demografica,  distribuzione  spaziale  degli individui, ecc.) in funzione dei  fattori  ambientali.       Normalmente questo tipo di ricerche si scontra  immancabilmente con le difficoltà poste dalla enorme  complessità degli ecosistemi naturali con tutte le  interazioni e variazioni che ne derivano.       L'ecosistema cavernicolo, invece,  gode  in  larga  misura delle proprietà di semplificazione  strutturale;  i caratteri che lo configurano sono ben  delineati:  totale assenza (o azione ridottissima) di taluni  fattori  dell'habitat; loro costanza temporale; semplicità nella   composizione del popolamento animale;  conseguente  semplificazione dei rapporti sinecologici  (ad  esempio  a  livello di catene alimentari),  e  soprattutto  elevato  grado di isolamento rispetto agli ecosistemi contigui.       Per questo ed altri motivi che emergeranno  in  seguito, l'ecosistema cavernicolo  offre  opportunità  di  ricerca uniche a diverse categorie di biologi.    L'habitat cavernicolo       L'habitat degli organismi viventi sotto  la  superficie del suolo, ossia l'ambiente sotterraneo, si suole   indicare con l'aggettivo ipogeo.       Ad esso si oppone l'ambiente epigeo, habitat degli   organismi viventi sopra la superficie del suolo.       Ora, date le  notevoli  differenze  ambientali  riscontrabili al di sotto della superficie del suolo,  si  può suddividere il dominio ipogeo in  ulteriori  ambienti, tenendo però presente che si tratta sempre  di  suddivisioni relative, in quanto i limiti tra gli ambienti   stessi risulteranno molto meno netti di  quanto  accede  in superficie: per esempio è difficile stabilire il  li  mite tra un fiume sotterraneo e la falda  freatica,  oppure tra il substrato solido e quello liquido, in  quanto l'ambiente aereo ipogeo è talmente prossimo alla  saturazione di vapor d'acqua da consentire agli organismi   terricoli lunghi periodi di immersione e, viceversa,  a  quelli acquatici lunghe permanenze fuori d'acqua.       Quindi, tenendo conto di questa necessaria  premessa, una classificazione razionale può essere la  seguente:  - ambiente cavernicolo costituito dalle cavità  accessibili all'uomo;  - ambiente delle fessure o  freatico  terrestre,  costituito dalle fessure inaccessibili all'uomo, in  diretta                              comunicazione con l'ambiente cavernicolo ma  senz'altro  più vasto;  - ambiente endogeo costituito dalla porzione  di  suolo  compresa tra il limite inferiore del detrito vegetale e   il limite inferiore delle radici arboree;  - ambiente delle microcaverne costituito da nidi e tane   di vertebrati in cui non vivono solo i  loro  costruttori, ma anche uno stuolo di altri organismi ad essi  vincolati;  - ambiente dei formicai e dei termitai simile a  quello  delle microcaverne ma costruito da invertebrati;  - ambiente interstiziale , ambiente acquatico  sotterra  neo che si realizza  negli  interstizi  del  sottosuolo  delle coste marine sabbiose, delle rive dei laghi e dei   fiumi e, con caratteri peculiari,  nelle  falde  freatiche;  - ambiente delle cavità artificiali, costituito  da  miniere, catacombe, condotte d'acqua, ecc.,  frequentemente abitate da fauna e che mostrano un  popolamento  del  mondo sotterraneo che va attuandosi sotto i  nostri  occhi.         Una sostanziale differenza tra questi ambienti  riguarda soprattutto la disponibilità di  spazio  vitale,  minima negli ambienti endogei ed interstiziali, massima   in quello cavernicolo. E' in dipendenza di  questo  fattore che si osservano le maggiori differenze di  adatta  mento morfologico (forma, dimensioni, sviluppo di  arti  ed appendici) tra organismi endogei e  cavernicoli.  Al  tre caratteristiche ambientali - assenza di  luce,  stabilità termica, elevata percentuale di umidità relativa   - essendo comuni a tutti gli ambienti  sotterranei,  ri  sultano comuni anche a tutti gli organismi sotterranei.         I fattori ecologici che condizionano il  popolamento delle caverne vengono generalmente suddivisi in  due  categorie: i determinanti fisici che  condizionano  l'esistenza degli organismi (fattori abiotici)  e  le  complesse interrelazioni che regolano  l'equilibrio  delle  comunità (fattori biotici).