Relazioni
interspecifiche
Le relazioni
interspecifiche controllano
l'equilibrio della comunità cavernicola. Come è stato già detto, gli studi della
dinamica di popolazione risultano ostacolati, all'esterno, dal gran numero di specie che fanno parte del
medesimo eco sistema; in
grotta studi di questo tipo offrono
interessanti opportunità, data la relativa semplicità della
comunità. L'approccio a tale tipo di studi è però relativamente recente, essendo stati
iniziati solo in questi ultimi anni dai
biospeleologi. La
predazione è la forma più diretta di
relazione tra specie diverse. Se consideriamo il ciclo alimentare in
una grotta, esso può essere paragonato a una piramide;
alla base troviamo i
batteri autotrofi, che sintetizzano sostanze organiche a partire da
sostanze minerali, ed eterotrofi che utilizzano sostanze organiche
di origine esogena; le sostanze organiche in decomposizione
vengono utilizzate dagli organismi
saprofagi. Un gradino
più in alto si trova la microfauna
che si nutre di batteri. Più in alto ancora ci sono i limivori,
come alcuni Nematodi e Molluschi, i primi stadi del Proteo e del Niphargus. Alla sommità della piramide troviamo i
carnivori che, in ambiente acquatico possono essere
i pesci e nell'ambiente terrestre i
coleotteri Trechini.
Nelle grotte, inoltre, i rapporti
tra le specie sono complicati dalla tendenza alla polifagia,
comune alla maggior parte delle specie troglobie, cosicchè, come si è detto, un
saprofago può all'occorrenza
tra sformarsi in predatore e viceversa. Un'altra forma di relazione interspecifica è
la competizione per la conquista dell'alimento, che si manifesta maggiormente nelle grotte di
estensione limitata e con scarse
risorse trofiche; essa è direttamente proporzionale
all'affinità ecologica, ovvero alla
sovrapposizione delle rispettive nicchie ecologiche. Per questo motivo è molto difficile
trovare in una stessa grotta due specie appartenenti allo
stesso gene re o comunque
molto affini. Quando questa
circostanza si verifica
è quasi sempre dovuta al fatto che le nicchie
ecologiche sono sufficientemente
distinte, come accade per esempio nel
caso di Batiscini congeneri
che colonizzano rispettiva mente le pareti e il
terriccio. Inoltre, quando due specie
filogeneticamente affini si trovano in
una medesima cavità, il problema della competizione può essere risolto
mediante l'adattamento a
ruoli ecologici diversi, fenomeno
noto come "divergenza di caratteri", che si
esplica mediante una diversificazione
della struttura, dimensioni corporee,
fisiologia alimentare e
riproduttiva,
comportamento, ecc..